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La terza edizione della rassegna letteraria Intemporanea, diretta da Pinangelo Marino, presenta un ciclo di incontri con autori e autrici di spicco del mondo della cultura. Con anteprime assolute, conferenze e reading la manifestazione si svolge diffusamente in vari luoghi culturali della città durante tutto il mese di settembre 2021.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito su prenotazione. 

Si accede con green pass e documento d’identità. 

Si fa presente che il D.L. 105/2021 del 23 luglio prevede che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico e agli eventi sia consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19 e documento d’identità.

Chiara Francini

Chiara Lalli e Cecilia Sala

Patrizia Gabrielli

Paolo Malaguti

Carmen Pellegrino

Annalisa Cuzzocrea

Vera Gheno

Riccardo Bruscagli

Carmen Totaro

MERCOLEDì
1 SETTEMBRE
ore 18,00

Chiara Francini

presenta Il cielo stellato fa le fusa (Rizzoli, 2020)
PIAZZA DELLE MURATE, Firenze
Evento in collaborazione con
MAD Murate Art District
e Caffè Letterario

Una villa sulle colline di Firenze, un convegno su cibo e cultura, una relatrice, sette giovani partecipanti, una cuoca e un gatto parlante: questo il contesto in cui Chiara Francini ambienta il suo nuovo libro. Cuoca e governante è Lauretta; la guida è Clara; poi ci sono i giovani: il solitario Mario, che viene da Napoli, l’americana Angela, lo svedese Gustav, la tedesca Marlene, il francese Vincent, il genovese Albert e la sarda Mara. E in corsivo si affaccia qua e là Rollone il Vichingo, il gatto che osserva e giudica gli umani con distacco e ironia. Il convegno non si tiene: un’emergenza blocca tutti a villa Peyron. Per passare il tempo si decide di ricorrere al racconto: sei giornate ognuna con un tema diverso. Un’occasione per dimostrare la propria arguzia, per stigmatizzare i difetti della società contemporanea, per crescere e far crescere chi ascolta.

CHIARA FRANCINI è attrice, conduttrice televisiva e scrittrice nata a Firenze e cresciuta a Campi Bisenzio. Collabora con «La Stampa» come editorialista. Il cielo stellato fa le fusa (Rizzoli, 2020) è il suo ultimo libro.

Foto dell’autrice di Maria La Torre

 

Alla piazza si accede liberamente fino al raggiungimento della capienza massima compatibile con il rispetto delle norme di sicurezza.
Le sedie davanti al palco sono già tutte prenotate.

GIOVEDì
2 SETTEMBRE
ore 18,00

Chiara Lalli e Cecilia Sala

presentano Polvere – Il caso Marta Russo (Mondadori, 2021)
BIBLIOTECA DELLE OBLATE (Altana)
Via dell’Oriuolo, 24, Firenze

Dopo il successo dell’omonimo podcast, uscito su Huffinghton Post e rimasto a lungo in testa alle classifiche di Spotify, Chiara Lalli e Cecilia Sala portano in un libro-inchiesta tanto avvincente quanto angosciante uno dei fatti di cronaca più controversi della storia italiana. Il 9 maggio 1997 Marta Russo viene uccisa da un colpo di pistola in un vialetto della città universitaria di Roma. La scena del crimine è complessa: su quel vialetto si affacciano più di cento finestre e passano ogni giorno moltissime persone. L’arma del delitto non si trova, il movente è inspiegabile e l’attenzione mediatica è senza precedenti. Si aprono così anni di indagini che porteranno solo a conclusioni confuse, perizie scientifiche errate, arresti dibattuti e false piste. Sono passati più di vent’anni e il caso suscita ancora mille domande, rilette dalle autrici grazie a testimonianze dei protagonisti della vicenda, documenti d’archivio e registrazioni dell’epoca, oltre ad analisi delle perizie e ricostruzioni delle indagini e del processo. Ai dubbi specifici, molti dei quali rimangono senza risposta, si aggiunge il più spaventoso degli interrogativi: se il caso Marta Russo fosse un errore giudiziario? Se un giorno fossimo noi a trovarci «schiacciati da una macchina inadeguata e incapace di correggersi»?

CHIARA LALLI insegna Storia della medicina all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Scrive per il «Corriere della Sera», «Sette», «La Lettura», «Wired» e «Le Scienze». Ha pubblicato libri di bioetica e di filosofia pratica con Fandango, Mondadori, Il Mulino e Il Saggiatore.

CECILIA SALA è giornalista, lavora nella redazione di Otto e mezzo e scrive per «Il Foglio». Ha pubblicato reportage dall’estero su «L’Espresso» e «Vanity Fair». Ha lavorato con la media company Vice per SkyTg24, con Rai, con Ga&a per ARTE Tv, con Fremantle Media.

LUNEDì
6 SETTEMBRE
ore 18,00

PATRIZIA GABRIELLI

presenta Se verrà la guerra chi ci salverà? – Lo sguardo dei bambini sulla guerra totale (Il Mulino, 2021)
Con le letture di alcuni estratti dei diari a cura di Gianluigi Tosto
BIBLIOTECA DELLE OBLATE (Altana)
Via dell’Oriuolo, 24, Firenze
Evento in collaborazione con Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano

Il 10 giugno del 1940, l’Italia fa il suo ingresso nel secondo conflitto mondiale. Se in un primo tempo l’apparato retorico del regime colpisce l’immaginario dei bambini, rendendoli soggetti attivi nella propaganda, in seguito la guerra totale si insinua nelle loro vite per poi irrompere brutalmente nella quotidianità, azzerando abitudini consolidate, producendo lutti e separazioni. Con uno stile narrativo coinvolgente e partecipato, Patrizia Gabrielli restituisce in queste pagine tasselli dell’esperienza di guerra dei più piccoli, attingendo a fonti tra cui spiccano sessantatré preziose testimonianze provenienti dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e problematizzando un tema quanto mai attuale: il rapporto tra infanzia e guerra.

PATRIZIA GABRIELLI è professoressa ordinaria di Storia contemporanea e Storia di genere all’Università di Siena, sede di Arezzo, e ha svolto incarichi per l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’Università degli Studi di Urbino e per diverse prestigiose realtà internazionali. Ha pubblicato numerosi saggi e ricerche, sempre approfondendo la tematica della guerra con una particolare attenzione alle figure femminili nella storia.

Foto dell’autrice di Luigi Burroni.

Gabrielli / 06/09/2021 h.18.00

11 + 3 =

MERCOLEDì
8 SETTEMBRE
ore 16,30

Paolo Malaguti

finalista al Premio Campiello 2021, presenta
Se l’acqua ride (Einaudi, 2020)
MUSEO ZEFFIRELLI (Sala della Musica)
Piazza di S. Firenze, 5, Firenze

Con il nuovo romanzo Paolo Malaguti firma una storia lieve e malinconica, l’educazione alla vita di un apprendista barcaiolo adolescente nel Veneto degli anni Sessanta. Ganbeto – questo il suo nome, diventerà adulto nell’arco di due estati navigando sulla Teresina, l’affusolato burchio dal fondo piatto del nonno Caronte, su cui da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso. Nelle case arrivano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre più via terra, e i pochi burchi che ancora resistono preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s’incontrano lungo le rotte. Presto, però, dovrà imparare la lezione più dolorosa: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa.

PAOLO MALAGUTI ha pubblicato numerosi saggi e romanzi. Con La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza) è stato finalista al Premio Strega nel 2016.

Malaguti 08/09/2021 h16.30

8 + 11 =

LUNEDì
13 SETTEMBRE
ore 18,00

Carmen Pellegrino

finalista al Premio Campiello 2021, presenta
La felicità degli altri (La nave di Teseo, 2021)
PIAZZA DELLE MURATE, Firenze
Evento in collaborazione con MAD Murate Art District e Caffè Letterario

Cloe è una donna che ha imparato a parlare con le ombre. Un’anima in ascolto, alla ricerca di una voce che la riporti al luogo accidentato della sua origine, al trauma antico di quando, bambina, cercava di farsi amare da chi l’aveva messa al mondo. Nel suo cammino costellato di fragorosi insuccessi e improvvisi passi avanti, Cloe attraversa città, cambia case, assume nuove identità, accompagnata da voci, ricordi, personaggi sfuggenti: Emanuel, il fratello amatissimo; il professor T., docente di Estetica dell’ombra; Madame e il Generale, guardiani della Casa dei timidi, dove la donna era stata accolta a dieci anni. Cloe è uno sguardo che cerca attenzione e verità, il suo viaggio coraggioso è il racconto di un amore e di una speranza che non si spengono, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina.

CARMEN PELLEGRINO è storica e scrittrice italiana. Con Cade la terra è stata finalista al Premio Campiello 2015.

Foto dell’autrice di Leonardo Cendamo

ACCESSO LIBERO

MERCOLEDì
15 SETTEMBRE
ore 18,00

Annalisa Cuzzocrea

in dialogo con Sergio Staino, presenta
Che fine hanno fatto i bambini (Piemme, 2021)
Con le letture di alcuni passi del libro
a cura di Paolo Hendel
CINEMA LA COMPAGNIA
Via Camillo Cavour, 50/R, Firenze
Evento in collaborazione con
Cinema La Compagnia

«Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico. Quando il presidente del Consiglio e il comitato scientifico avevano dimenticato di decidere se un bambino, accompagnato, potesse fare almeno un giro intorno al palazzo, capire che il mondo non era scomparso, avere un’idea di quel che stava accadendo davvero. Sarà questa la domanda che Sergio Staino e Paolo Hendel porranno all’autrice Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica e madre di Carlo e Chiara, che nel suo ultimo libro-inchiesta indaga sul perché bambini e ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l’emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza dell’isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. Attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, demografi, sociologi, registi, insegnanti, genitori, nel viaggio che la porta fino ai Quartieri spagnoli di Napoli e dentro la sezione nido del carcere di Rebibbia, l’autrice scopre le ragioni di fondo dell’invisibilità di infanzia e adolescenza nel nostro Paese.

ANNALISA CUZZOCREA è inviata de «la Repubblica» per cui si occupa soprattutto di politica. È nata a Reggio Calabria, ma vive a Roma da quasi trent’anni. Laureata alla Sapienza in Lingue e Letterature straniere, ha cominciato la sua carriera giornalistica a Radio Capital nel 2000, per poi passare alla web tv del sito de «la Repubblica» e infine alla carta stampata. Tiene un corso di “Giornalismo politico al tempo dei social” alla Luiss di Roma. È sposata e ha due figli.

Foto dell’autrice di Isabella Bonotto.

Cuzzocrea 15/09/2021 h.18.00

7 + 3 =

LUNEDì
20 SETTEMBRE
ore 18,00

VERA GHENO

presenta in anteprima italiana
La ragione del dubbio. L’arte di usare le parole (Einaudi, 2021)
BIBLIOTECANOVA ISOLOTTO
Via Chiusi, 4/3 A, Firenze
Evento in collaborazione con Feltrinelli

VERA GHENO sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Insegna all’Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani. È autrice di libri e articoli scientifici e divulgativi.

Foto dell’autrice di Umberto Costamagna.

Gheno 20/09/2021 h18.00

10 + 2 =

MARTEDì
21 SETTEMBRE
ore 17,30

RICCARDO BRUSCAGLI

Condizioni di racconto nella Commedia dantesca (conferenza)
BIBLIOTECA FILIPPO BUONARROTI
Viale Alessandro Guidoni, 188, Firenze

Le tre cantiche della Commedia richiedono di essere lette secondo le loro proprie condizioni di racconto, assai diverse tra di loro. Istituto del narratore, manipolazione della memoria narrativa, fisionomia morale e psicologica di Dante attore della narrazione (e di Virgilio sua guida), trattamento del tempo e dello spazio: ogni arnese poetico si modula in modo differente all’interno di un poema realmente ‘comico’, che davvero si propone di abbracciare “e cielo e terra”, e di niente escludere, niente considerare impoetico, niente respingere dall’orizzonte della nostra umana conoscenza.

RICCARDO BRUSCAGLI è Professore Emerito di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi di Firenze. È stato Direttore del Dipartimento di Italianistica, Presidente del Corso di Laurea in Italianistica, Direttore regionale della SSIS (Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento
Superiore). Ha insegnato in diverse università straniere: Barnard College, Columbia University, Berkeley University, Dartmouth College, Bonn Universitaat, Université de Nancy. Nel maggio 2010 è stato eletto Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze.

Bruscagli 21/09/2021 h.17.30

9 + 14 =

MARTEDì
28 SETTEMBRE
ore 18,00

CARMEN TOTARO

presenta Un bacio dietro al ginocchio
(Einaudi, 2021)
BIBLIOTECA MARIO LUZI
Via Ugo Schiff, 8, Firenze

Una madre sta facendo il bagno, il gas invade l’appartamento mentre la figlia esce di casa per non tornare. Cos’è successo davvero quella sera? Dov’è Elisa, perché è fuggita? Perché si è inventata per anni una vita che non è la sua? E soprattutto perché Ada, mentre indaga seguendo le sue tracce, fa di tutto per coprirla? Carmen Totaro, con un incedere senza scampo e una sensibilità unica per i dettagli, scrive la storia indimenticabile del distacco tra madre e figlia, e forse del loro ritrovarsi. Un noir psicologico di fortissimo impatto, un libro che ci contiene tutti e che ci porta in acque profonde.

CARMEN TOTARO è nata a San Giovanni Rotondo. Nel 2015 ha esordito per Rizzoli con Le piene di grazia, finalista al Premio Calvino. Da vent’anni vive e lavora a Milano.

Foto dell’autrice di Marta Colli.

 

Per partecipare all’evento chiamare lo 055 669229